The rain love
Storia scritta da Antonella
.:Translation
in English by Greta:.
Tempo fa ho letto
un’intervista fatta a Katie in cui lei diceva di aver ballato una volta con
qualcuno sotto la pioggia e di aver trovato quel gesto molto romantico. Ho
subito pensato, ovviamente, che quel qualcuno potesse essere stato Josh e così
ho avuto l’ispirazione per questa fic che ha, tra l’altro, il finale che ho
sempre sognato per Katie e Josh nella vita reale: un finale romantico proprio
come lo erano loro ai tempi di Dawson’s Creek.
The rain love
Pioveva a dirotto quel pomeriggio. Se qualcuno avesse dormito per anni e si
fosse risvegliato in quel preciso istante, non avrebbe creduto che fosse pieno
maggio. Un altro lampo e lo scrosciare della pioggia divenne più impetuoso.
Katie accelerò il passo. Era ancora lontana da dove era diretta. Improvvisamente
non sentì più alcuna goccia caderle addosso e scivolarle sul viso. In un breve
attimo percepì un braccio cingerle la vita e una voce inconfondibile diffondersi
dolcemente nelle sue orecchie
J:Ti prenderai un malanno!- si voltò verso l’uomo accanto a lei e un sorriso si
formò sulle sue labbra. Un tuffo al cuore e un’improvvisa voglia di saltargli al
collo e abbracciarlo. Una lacrima già cominciava a scendere sulla sua guancia
benché nella testa si ripetesse di non lasciarsi andare a piagnistei. Lui staccò
la mano dal fianco di lei e le asciugò la lacrima per poi tornare a stringerla a
sé in modo che fosse il più possibile coperta sotto l’ombrello ma anche il più
possibile vicino a lui. Così bagnata e infreddolita, Katie riportò alla mente di
Josh un episodio simile avvenuto qualche anno prima: loro due sotto la pioggia
di Wilmington. Quella volta si strinsero e cominciarono a ballare mentre le
gocce di pioggia continuavano a scendere imperterrite. Non importava non avere
la musica perché la vera musica, quella che solo loro sentivano, proveniva dal
loro cuore. E ora, proprio come quella volta, il cuore di Josh, così come quello
di Katie, batteva forte.
Arrivarono nel più assoluto silenzio al negozio di scarpe più esclusivo della
città e vi si fermarono
K:Grazie del passaggio!- sorrise alla frase. In realtà quello non poteva
definirsi un vero e proprio passaggio
J:Non c’è di che…- si avvicinò per baciarla su una guancia ma quel contatto
delle labbra di lui con la pelle di Katie durò più a lungo del previsto. Katie
posò una mano su quella di Josh che ancora sfiorava la sua guancia e chiuse gli
occhi
K:Mi manchi!- sussurrò talmente piano che quasi le sue parole si mischiavano con
il suono della pioggia che cadeva sull’asfalto. Ma Josh sentì. Allontanò la
testa e la guardò negli occhi. Poi le sfiorò la fronte, come sua abitudine. Lei
lo abbracciò e assaporò più che poté il profumo della camicia di Josh, il
profumo che lo aveva sempre distinto dagli altri. Forse quel profumo era il suo
naturale. Si staccò dall’abbraccio ed entrò nel negozio. Quando si voltò Josh
non c’era già più. Per un attimo ebbe il timore che tutto quello fosse stato un
sogno, ma il profumo che ancora percepiva le confermava che era stato tutto
reale.
Inserì le chiavi nella serratura e, dopo una sola girata, ecco aprirsi la porta.
Si domandò come fosse possibile, ricordava di aver chiuso bene casa. Avanzò
brancolando nel buio e, arrivata in sala da pranzo, non vi fu bisogno di
accendere la luce perché ad illuminare la stanza bastavano le candele accese sul
camino, sul tavolo, davanti le finestre e in ogni angolo. Non c’era nessuno,
però. Fece un passo indietro e finì su qualcosa, o meglio, qualcuno. Non si
voltò. Sentì le mani circondarle la vita e comprese che quelle erano le stesse
mani di quel pomeriggio. Lui poggiò il mento sulla spalla di lei e Katie sospirò
finalmente tranquilla
K:Tutto questo per me?- chiese tenendo basso il tono di voce. Non voleva rompere
quella magia. Lui la fece voltare e le cinse i fianchi
J:Sai…oggi, mentre ti accompagnavo sotto la pioggia, ti ho osservata
completamente bagnata e…ho avuto un deja-vu…io e te…la pioggia…e un ballo…-
Katie sorrise ricordando quel momento di dolcezza e romanticismo che avevano
condiviso-…quella volta, però, non c’era la musica…- si cominciò a sentire una
musica in sotto fondo-…ho voluto rimediare!- sorrise a pochi centimetri dal viso
di Katie. Ballarono stretti e concentrati a vivere quel momento di intensa
complicità come non ne avevano mai avuti. Quando il brano musicale finì, Josh si
spostò di un passo e spense lo stereo mentre Katie lo osservava ormai presa dai
sentimenti
K:Non avevamo mai avuto un nostro ballo!- rifletté ad alta voce
J:Ora ne abbiamo uno da poter ricordare per sempre!- rispose lui tornandole
vicino
K:Quello che ho detto oggi, quando mi hai accompagnata…-prese un grosso respiro-…è
vero!- Josh vide spavento negli occhi di Katie e sorrise intenerito. Perché mai
avrebbe dovuto essere spaventata?
J:Lo so…- le accarezzò il viso-…mi manchi anche tu!- le disse sfiorandole le
labbra delicatamente. Katie chiuse gli occhi e li riaprì quando si sentì
chiamata di nuovo alla realtà
K:Ti prego, Josh, non lasciarmi mai più!- prese a piangere- Ho bisogno di te!-
confessò stringendosi a lui e nascondendo il viso sul petto di Josh. Lui le
accarezzava i capelli e le sussurrava dolci parole di conforto dopo una lunga
assenza dalla sua vita.
DUE ANNI DOPO…
Il ticchettio dell’acqua gocciolante dal rubinetto del bagno era così fastidioso
che Josh, dopo essersi girato e rigirato nel letto, decise di alzarsi. Ormai era
impossibile dormire. Andò in cucina e si preparò un caffè. Nell’istante in cui
lo stava versando nella tazza, qualcuno bussò alla porta. Era Katie che entrò
tutta trafelata
K:Ho l’assoluta necessità della tua presenza stamattina!- disse in fretta
J:Buongiorno anche a te!- la riprese lui scherzosamente. Katie vide la tazza di
caffè fumante e si avvicinò per berne un sorso ma Josh gliela tolse di mano-
Questa è mia! C’è l’altro se ne vuoi!- e bevve il suo caffè
K:Bel modo di trattare gli ospiti!- scherzò
J:Bel modo di entrare in casa altrui!- lei gli fece la linguaccia e lui ricambiò
con una delle sue buffissime smorfie
K:Mia madre vuole che stasera siamo tutti a cena da lei!
J:Quindi?- alzò un sopracciglio Josh
K:Quindi…- si avvicinò sorridendo dolcemente, ma più che altro, come faceva
quando voleva convincerlo a fare qualcosa contro il suo volere-….quindi…potresti
accompagnarmi!- gli mise le braccia al collo e lo guardava con occhi “da
cerbiatto”, come le diceva lui
J:No, non se ne parla!- scosse la testa
K:Ti prego!- lo supplicò- Fallo per me!
J:Non credi che con la scusa “fallo per me” tu stia approfittando troppo della
mia bontà?
K:Oh, poverino! Il piccolo ingenuo imbrogliato dalla strega cattiva!- lo prese
in giro nascondendo un sorriso
J:Forse non sarò ingenuo ma tu sei una vera strega cattiva!- la strinse a sé
K:è questo che pensi?- corrugò la fronte. Lui annuì e lei cercò di divincolarsi
senza risultati. Scoppiò, poi, a ridere- Ma tu mi vuoi bene proprio perché sono
una strega cattiva!
J:Certo!- rise anche lui- Come farei senza di te?- disse, poi, con un misto di
gioco e serietà contemporaneamente. Lei abbassò lo sguardo per poi rialzarlo
sugli occhi di lui e sorridergli
K:Allora? Mi accompagni?- Josh non rispose subito. Ci pensò su e poi le sorrise
annuendo- Grazie mille, Josh! Sei unico!- lo abbracciò con trasporto
J:Posso avere almeno il tempo di cambiarmi?
K:Certo! fai con comodo!- si staccarono dall’abbraccio e lei lo vide sparire
dietro la porta della sua camera. Sospirò più tranquilla. Non avrebbe affrontato
quel viaggio da sola e sarebbe stato più divertente.
K:E se mettessi Britney Spears?- domandò lei con diversi cd in mano mentre erano
in viaggio
J:Provaci e ti faccio scendere!- la minacciò puntandole un dito contro
K:Ok, ok!- alzò le mani- Metterò…- passò in rassegna tutti i cd-…ma che roba è?-
Josh sbuffò, prese un cd a caso e lo inserì nello stereo
J:Ci voleva tanto?- alzò un sopracciglio
K:Uh, come siamo nervosi!- scherzò, in realtà lo vedeva realmente troppo teso
J:Forse se una certa signorina stamattina mi avesse fatto dormire un po’ di
più…- Katie rimase allibita
K:Ma se eri già sveglio per via del rubinetto!- ribatté
J:Dettagli!- chiuse subito quella pseudo-discussione
K:Seriamente,Josh…ti vedo troppo nervoso….è per colpa mia?- chiese seriamente
J:Non è colpa tua, Kate!- le sorrise teneramente
K:Ma ha a che fare con me? Tu non volevi venire stasera dai miei e io ho
insistito e…
J:Kate!- la interruppe- Ti ho detto che non c’entri nulla!- la rassicurò per la
seconda volta
K:E allora dimmi che ti prende!- Josh spostò lo sguardo fuori dal finestrino
J:Non mi va di parlarne!- rispose. Katie si poggiò nuovamente allo schienale del
sedile
K:Come vuoi…- questa volta fu lei a voltarsi verso il paesaggio fuori-…se non
vuoi parlarne, non insisterò…- Josh cominciò a sorridere notando quanto fosse
curiosa Katie di sapere cosa diavolo gli passasse per la testa-…se dovessi
cambiare idea…
J:Kate!- la richiamò guardandola di sottecchi
K:Sto zitta, sto zitta!- si mise a braccia conserte e non gli rivolse nemmeno
uno sguardo. Josh rise e le scompigliò i capelli. Lei gli tirò un pugno
J:Ouch! Attenta, se mi faccio male, andremo a sbattere! Lo dico per la tua
incolumità!- lei continuò a fingere di tenere il muso e tornò a guardare fuori
del finestrino.
Arrivarono davanti casa di Katie e posteggiarono l’auto a pochi metri dal
cancello di entrata
K:Non credo siano ancora a casa…probabilmente sono già al ristorante!
J:è al ristorante la cena?- Katie annuì
K:Possiamo andarci a piedi!- scesero dalla macchina e si avviarono verso il
vicino ristorante
J:Mi farà bene questa passeggiata qui…- pensò ad alta voce
K:Parli del nervosismo che avevi prima?
J:Parlo in generale!- rispose passandole un braccio sulle spalle e avvicinandola
a sé
K:Non ci fermeremo molto, Josh! Non so a quanto possa servirti!
J:Mi servirà abbastanza! Devo solo avere la conferma…in realtà la decisione già
l’ho presa!- rimase, però, vago
K:Allora eri nervoso per una decisione! Che tipo di decisione?- ecco che la
curiosità si impossessava nuovamente di lei
J:Te ne parlerò a tempo debito!- Katie sospirò e Josh nascose un sorrisetto
divertito.
Erano arrivati davanti al ristorante
J:Posso sapere chi troverò lì?
K:Mia madre, mio padre, mio fratello e le mie sorelle con rispettivi consorti e
prole!- rispose immediatamente lei- Conosci tutti, Josh!
J:Bene!
K:Da quanto in qua gente sconosciuta ti spaventa!
J:Ho detto questo?- la guardò attendendo una risposta
K:Entriamo!- ignorò la sua domanda. Lo prese per mano e lo trascinò nel
ristorante dove avvistò subito i suoi familiari. Li raggiunse e salutò tutti
insieme a Josh
M:è bello averti qui, Josh!- lo abbracciò la mandre di Katie
J:E io sono contento di essere qui con voi dopo tanto tempo!
La cena seguiva per il meglio. Katie chiacchierava con le sorelle e Josh si
trovava, come sempre, a suo agio nel trascorrere del tempo con il padre e il
fratello di Katie. Si era sempre trovato bene in quella famiglia. Lo avevano
sempre trattato come un loro membro e gli piaceva tornare a Toledo appena poteva
nel periodo in cui stava con Katie. Era arrivato anche il dessert e Josh, come
si era ripromesso, doveva fare un discorso. Si alzò in piedi e si schiarì la
voce. Passò in rassegna tutti i visi dei presenti al tavolo e li vide tutti
curiosi di sapere quali fossero le sue intenzioni. Un po’ aveva paura. Poi
guardò Katie. Quei suoi grandi occhi nocciola parlavano da sé. Era sorpresa e
impaziente di capire cosa stesse succedendo. Lui le sorrise e cominciò a parlare
J:La prima volta che vi ho conosciuti è stato 7 anni fa…ero poco più di un
ragazzino quando mi presentai a casa vostra mano nella mano con Katie…e mi
accoglieste in casa come se fossi uno di famiglia…tra me e Katie le cose sono
poi naufragate ma voi continuate, dopo anni, a volermi bene! è per questo che,
dopo mia madre e mia sorella, voi siete la mia famiglia! Quella famiglia unita e
felice che non ho mai avuto e sempre desiderato…perciò, avendo preso una
decisione, ho scelto di rendervene partecipi…siete i primi a saperlo e la cosa
mi agita…- sorrise. Si avvicinò a Katie e le si inginocchiò davanti prendendole
una mano-…io ci ho pensato talmente tanto su che quasi mi scoppiava la testa…ho
voluto fare una lista dei pro e dei contro e nella colonna dei contro non c’era
praticamente nulla…eccetto il tuo disordine….ma è rimediabile, no?- Katie
sorrise pur continuando a non capire cosa volesse dire Josh-…questo gesto ti
sembrerà azzardato e conseguenza di una testa calda come la mia, ma in realtà lo
faccio con il cuore…non stiamo insieme, è vero…ma ci conosciamo da tantissimi
anni e il nostro rapporto supera l’amicizia, supera l’amore…- Katie corrugò la
fronte-…arrivo al dunque, non preoccuparti!- le sorrise, poi si schiarì la voce-
Katie, vuoi diventare mia moglie?- vide gli occhi di Katie ingrandirsi ancora di
più per la sorpresa e sentì un “oh” generale provenire dal loro tavolo ma anche
dai tavoli vicini. Gente che si era fermata per assistere alla dichiarazione. Ma
ancora non sentiva la risposta di Katie- Ti prego, dì qualcosa!- la supplicò.
Katie rise tra le lacrime di gioia nel sentire nel tono di voce di Josh
impazienza
K:Non stiamo insieme…- vide l’espressione di Josh mutare in timore-…ma ti amo
alla follia!- sorrisero dolcemente e si sfiorarono le labbra imbarazzati davanti
a tutti i familiari. Ci fu un applauso generale ed entrambi si alzarono in piedi
e tornarono a guardarsi negli occhi sorridendosi. Lui la prese per mano e la
condusse fuori dal ristorante. Chiusa la porta, le prese il viso tra le mani e
la baciò dolcemente. Lei si mise in punta di piedi e approfondì il bacio.
Leggere gocce di pioggia cominciarono a bagnarli. Alzarono gli occhi al cielo e
poi si guardarono ridendo. Ripresero a baciarsi
J:Mi concede questo ballo?- le fece un inchino e le porse la mano aspettando che
lei gliela stringesse. L’avvicinò di nuovo a sé circondandole la vita e
cominciarono a ballare sotto la pioggia che diventava sempre più insistente.
Katie poggiò la testa sul petto di lui e sospirò sorridendo.
Era così che doveva andare.